10.10.09
à rebours. Sempre.
In questo lungo periodo di assenza lo sdegno non si è esaurito, ho ancora voglia di gridare, di imparare, di dissentire, di sognare…sono tornata.
E ricomincio subito a condividere, con chi vorrà, una canzone di Le luci della centrale elettrica.
Lacrimogeni
Negli appartamenti subaffittati
Sulla scia dei carri armati parcheggiati
Senza toglierci le scarpe ci siamo addormentati
Rovistando tra i futuri più probabili
Voglio solo futuri inverosimili
E non avere mai le mani fredde
E non finire mai le sigarette
E proteggimi dai lacrimogeni
E dalle canzoni inutili
E proteggimi le sopracciglia dai manganelli
E nello scrosciare delle piogge acide
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere 