01.11.10
Rosarno: mi vergogno di essere italiana.
Provo ORRORE per quanto è successo a Rosarno. Condanno gli atti di violenza contro i lavoratori al nero, sfruttati, ridotti in schiavitù. Condanno tutte le mafie che corrodono la nostra società, che la rendono corrotta e ricattabile. Condanno tutti coloro che rimangono indifferenti di fronte a fatti così gravi, che pensano solo al proprio benestare, prendendosela con i più deboli e indifesi. Condanno quegli individui che si definiscono cattolici, che prima sparano sugli immigrati che lavorano per loro, per noi tutti, che senza di loro saremmo perduti, e poi la domenica vanno alla messa di Don Pino per non sentirsi poi così colpevoli, per chiedere perdono al Signore. Condanno le politiche anti-immigrazione attuate dal Governo, che da tempo risultano inefficaci, irrispettose della condizione umana, anacronistiche, inadeguate ai tempi in cui viviamo, perché quello che adesso sarebbe opportuno sostenere é la vera integrazione. Che non si ottiene dopo 18 anni che uno straniero risiede nel nostro paese. Ma si dovrebbe ottenere con altri parametri, con una buona integrazione sociale, dando una possibilità di lavoro reale a chi viene qui per aiutare la propria famiglia che è rimasta nel paese d’origine e non partendo dal presupposto che tutti gli immigrati clandestini sono delinquenti. Perché non si può fare di tutta l’erba un fascio. Viviamo in un mondo multiculturale ed avere un atteggiamento del genere vuol dire avere i paraocchi, vuol dire non voler vedere la realtà delle cose. ( Vi consiglio di dare un’occhiata al blog di Martin http://cittadiffusa.wordpress.com/2010/01/09/la-rivolta-di-rosarno/ , amico calabrese, che sicuramente potrà darvi degli spunti di riflessione riguardo a questa vicenda).
Se condanno, non è perché mi sento una divinità o un giudice, o perché credo di avere l’ultima parola in merito. Ci mancherebbe altro che questo. E’ perché è l’ora di opporsi a tutti questo marcio. E’ l’ora di schierarsi, di prendere delle posizioni, di dire ognuno la propria.
Perché questa indifferenza ci ucciderà.
12.26.09
Bobo Rondelli, quello che ha picchiato la testa
Luigi da un pezzo mi parlava di questo cantore dalla voce così calda scoperto per caso, su Il tirreno leggevo sempre dei suoi concerti, poi spesso mi imbattevo in manifesti sparsi qua e là…e così ho conosciuto Roberto “Bobo” Rondelli.
Una sera decido di andare al cinema alla proiezione di una sorta di film-documentario sulla sua storia e degli Ottavo Padiglione, il gruppo in cui suonava agli esordi, girato da Paolo Virzì l’estate scorsa nella “bella Livorno” a cui sia Bobo sia Paolo sono tanto affezionati…
Livorno per me è sempre stata la” città rock” della Toscana per antonomasia, probabilmente complici alcune (malsane) amicizie che hanno contribuito a farmi idealizzare questo porto di mare come una roccaforte per specie quasi estinte…ma in realtà ho scoperto che non è una mia impressione. Livorno è una mescolanza di genti, culture, come lo sono tutte le città di mare, ma in più i livornesi hanno l’ironia malinconica tipica dei toscani. E questo la rende una città estremamente affascinante.
Bobo è nato e cresciuto in questa realtà e si porta la sua Livorno nel cuore, nell’anima e soprattutto nelle sue canzoni. E non vuole separarsene.
Credo che sia una persona estremamente fragile, sensibile, dolcissima, ma allo stesso tempo cinica, poco attiva e un po’ grezza, di quel grezzo che il toscano porta dentro di sé geneticamente. Insomma, una persona genuina e schietta, estremamente umana, che si oppone nella sua semplicità a quella che è la logica del nostro mondo, basata su superficialità e beni effimeri, rimanendo radicato alle proprie origini con una naturalezza e una spontaneità a tratti commoventi.
Luigi mi ha regalato il dvd di questo film-documentario, “L’uomo che aveva picchiato la testa” ( e ascoltando la mamma pare che l’abbia picchiata veramente da bambino) insieme al cd, “Per amor del cielo”, un piccolo gioiellino, che ad ogni ascolto sa farmi commuovere…credo che le sue musiche si adattino perfettamente a qualche corda sconosciuta della mia anima, e la facciano vibrare come poche altre melodie siano riuscite a fare fino ad ora…e così volano i miei pensieri…dopo tanto tempo ho riflettuto su cose ho trascurato a lungo, proprio grazie alle sue canzoni…una delle tante cose che mi son chiesta è se c’è la mia dolce anima, perchè da tempo non la scorgo…e credo che in buona parte sia con quella di Bobo, a prendersi un caffé sulla luna. Altre canzoni come “La marmellata” invece riescono a mettermi un buon umore incredibile, con quel fischiettio scanzonato e quella dolcezza infantile unica, mentre in “Licantropi” ho potuto ritrovare le parole che non riuscivo a mettere insieme per descrivere le sensazioni che provo accanto alla persona che amo…
E queste sono emozioni che non si possono spiegare a parole.
Eccola.
Io ti guardo, tu mi guardi
e la luce dei tuoi occhi
mi riporta come un tempo
al paese dei Balocchi
quando il cielo era sereno
e non era così nero.
Poi i pensieri pessimisti
se ne vanno tra i ricordi
se ti tengo tra le braccia
ed aspetto quando dormi
e se poi fai brutti sogni
trovi me quando ti svegli.
E non me ne importa se
il mondo finisse qui
ed anche il sole
dovesse esplodere
mentre mi perdo in te
qui tra le braccia tue.
Poi la luce del mattino
fa disegni contro il muro
e ci dice di vestirci
sarà forse un giorno duro.
Ma se torno e ci sei ancora
niente mi fa più paura,
ma se torno e ci sei ancora
niente mi fa più paura.
E non me ne importa se
il mondo finisse qui
ed anche il sole
dovesse esplodere
mentre mi perdo in te
qui tra le braccia tue.
12.14.09
Le ali spezzate
Chissà perché ho perduto la poesia…quello spirito sublime che fa elevare a purezza ogni cosa, anche quella più infima e disdicevole…e io, adesso, ho perso la poesia…
Eccone una, trovata per caso in un libro dimenticato fra mille altri libri, ma indimenticato nella mia mente…
15/03/2005
L’aspetto proteiforme
della realtà immutevole
è fascino e sorpresa
Occhi spalancati
ammaliati dal susseguirsi
di molteplici aspetti oggettivi
e uguali a se stessi
Cangiante identità
che rispecchia il tempo
perpetuo nel sovrapporsi
di immagini sfaccettate
Il respiro è leggero
ma rimango
quel che sono
e che credo d’essere.
M.E.A.
12.13.09
Lieve
Oggi voglio farvi un regalo: questa canzone dei Marlene Kuntz che ogni volta, ascoltandola, mi fa fluttuare nel vento…e che spiega, nel testo, molte cose che a me piace fare. E a chi mi sta più vicino.
Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più
oltrepassare in volo, in volo più in là
Meglio del perdersi in fondo all’immobile
Meglio del sentirsi forti nel labile.
Forse, sicuro, è il bene più radioso che c’è
Lieve svenire per sempre persi dentro di noi
Meglio del perdersi in fondo all’immobile
Meglio del sentirsi forti nel labile.
Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più
A un fiore d’oppio in porcellana e roccia…
BamBam, fratellino, ti penso spesso in questi giorni… non so perché… ma i Marlene, il cielo limpido, le lenzuola stese che si muovono al vento gelido
portano il mio pensiero verso te…e ti rivedo col tuo sorriso, con la tua gioia malinconica, con la tua dolcezza, come un tempo…e le lacrime affiorano perché adesso non so come sei, in che condizioni sei, se sei vivo o morto…spero che una qualsiasi divinità, quella che vuoi tu, si prenda cura di te e ti faccia risorgere…per riportarti alla tua bellezza di un tempo, per farti risplendere per sempre…perché io non ho il coraggio nemmeno di sentirti, adesso, e mi sento vile…mi sento colpevole, in qualche modo, di questo vortice che ti ha travolto…scusami. Non sono la persona che avresti sperato che io fossi. Scusami…
Non ti meritavi tutto questo, e adesso io non posso fare niente per te. Perché sono completamente fuori dalla tua vita.
L’unica cosa che posso fare è dirti che non ho mai smesso, mai, di volerti bene.
10.10.09
à rebours. Sempre.
In questo lungo periodo di assenza lo sdegno non si è esaurito, ho ancora voglia di gridare, di imparare, di dissentire, di sognare…sono tornata.
E ricomincio subito a condividere, con chi vorrà, una canzone di Le luci della centrale elettrica.
Lacrimogeni
Negli appartamenti subaffittati
Sulla scia dei carri armati parcheggiati
Senza toglierci le scarpe ci siamo addormentati
Rovistando tra i futuri più probabili
Voglio solo futuri inverosimili
E non avere mai le mani fredde
E non finire mai le sigarette
E proteggimi dai lacrimogeni
E dalle canzoni inutili
E proteggimi le sopracciglia dai manganelli
E nello scrosciare delle piogge acide
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere
Portami a bere dalle pozzanghere 
06.20.09
La libertà di espressione é a rischio!!!

Nelle ultime settimane su internet si sta facendo sempre più acceso il dibattito sull’ “Obbligo di rettifica” per i blog e i siti informatici, che compare all’interno del decreto legge sulla privacy che è stato approvato da pochi giorni dal nostro Parlamento…in parole povere, se un comune mortale (per la stampa credo che funzioni già così…) scrive sul proprio blog o su un forum il proprio pensiero che disgraziatamente risulta non essere in linea con quelle dei piani alti, il povero utente potrebbe ritrovarsi una mail che lo obbliga a rettificare il proprio pensiero pubblicato, secondo delle direttive ben precise e tutto ciò entro 48 ore dall’invio della mail…pena: una multa fino a 25 milioni delle vecchie lire. Potete immaginare questo che effetto avrà: tutti (o quasi) si terranno ben lontani dall’assumere posizioni (anche e soprattutto scomode), o semplicemente dal raccontare la verità, o dall’esprimere le proprie sensazioni, le proprie impressioni…tutto per paura di ricevere quella mail e quella sanzione esorbitante. Questo è vero terrorismo psicologico. E non solo.
E’ una cosa vergognosa che in un paese che si definisce democratico venga limitata la libertà di ciascun individuo di poter esprimere i propri pensieri e le proprie idee!! Dobbiamo far sentire la nostra voce, perché non ci stiamo a rimanere imbavagliati!! Vogliamo avere voce in capitolo anche noi, gente comune, vogliamo poter esprimere la nostra perchè è un nostro diritto!!! Vogliamo VERA LIBERTA’ E VERA DEMOCRAZIA!! E’ l’ora di reagire e non più di stare a guardare!!
Quindi firmate la petizione che chiede ai capigruppo del Senato di non approvare il decreto legge (la potete trovare cliccando su questo link) :
http://www.firmiamo.it/norettifica
E visitate il blog del Prof. Formiconi e di Martin per qualche informazione in più…
http://iamarf.wordpress.com
http://cittadiffusa.blogspot.com
E infine vi chiederei una cosa…diffondete il più possibile la voce! Perché non possiamo rimanere ancora a guardare mentre pian piano stanno cancellando molti dei nostri diritti!!
Siamo noi il popolo, dobbiamo essere noi a decidere per noi stessi…e non quelli dei piani alti per noi!!
06.07.09
Anatomia di Berluscolandia: lo sdegno
Grazie al Prof ho avuto modo di leggere il famoso articolo (correlato di foto incriminate) di El Pais sul nostro premier Silvio Berlusconi e sulle sue feste a Villa Certosa.
Commenti a caldo? (Scusatemi subito per il mio linguaggio colorito, ma non saprei usarne uno diverso) In sintesi potrei dire che questo individuo è un puttaniere che sfrutta il nostro paese e la nostra ingenuità a suo piacimento. E’ un essere viscido, vile, è esclusivamente un ricco imprenditore che sta rendendo l’Italia una filiale di quello che è il suo impero economico. Non riesco a capire come la gente possa avere fiducia in lui, come ci si possa fidare di una persona così schifosa che accoglie in casa sua ragazze, donne così disinibite che hanno degli atteggiamenti del genere perché sanno che potranno ottenere qualcosa da lui ( non conosco queste ragazze, non voglio giudicarle ulteriormente perché non conosco i loro vissuti. Posso solo provare a capirle, ma giuro che per me è veramente difficile). Mi vergogno di essere rappresentata da una persona come lui, da un individuo a cui interessa solo la forma, solo l’estetica, solo le feste ( dove si offre gelato in quantità illimitate) e finge di fare il padre bonaccione con ragazze inesperte e stupide che credono di potersi affidare a lui per risolvere tutti i loro problemi e per realizzare i loro sogni glitterati, per poter esprimere al massimo il loro culto della bellezza, dell’apparenza e della vacuità. Ciò che accade in casa Berlusconi rispecchia esattamente la nostra società: siamo un popolo di rincoglioniti dalla televisione, un popolo di gente che non vede, che non ha la forza per alzare la testa perché siamo confusi, illusi da informazioni false, perché vogliamo tutto, subito e con il minimo sforzo…chi se ne frega se per ottenere quello che desideriamo andiamo contro la legge, contro i valori veri, contro le altre persone, se ci vuole una raccomandazione , beh, tanto meglio, “almeno mi risparmio la fatica”…dobbiamo essere sempre belli e splendenti, sempre col sorriso sulle labbra e i vestiti firmati, sempre radiosi e abbronzati…sennò la società ci rifiuta, sennò siamo feccia e non veniamo considerati. E nessuno vuole sentirsi solo, escluso dalle persone che lo circondano, altrimenti si sa tutti che si va in depressione. La vita è un gioco, un bellissimo gioco in cui non ci sono difficoltà, in cui tutto è facile, in cui ci vogliono tanti soldi per comprarsi tante belle cose, per essere sempre sulla cresta dell’onda, per essere ammirati e invidiati da tutti, per sentirci immortali e onnipotenti…
Questo è aver paura della nostra natura umana. Questo è il negare che prima o poi dovremo fare i conti con la morte perché siamo esseri viventi. Ma mentre siamo vivi ci convinciamo che non moriremo mai e ci comportiamo come se fosse realmente così…
io mi chiedo queste persone dov’è che hanno lasciato l’orgoglio: non sanno cosa vuol dire conquistarsi qualcosa con le loro mani, ottenerla perché se la sono meritata…in fondo tutti noi, appartenenti a questa generazione post ‘68 non sappiamo cosa vuol dire faticare per ottenere qualcosa, non sappiamo cosa vuol dire lottare per qualcosa, per ottenere qualcosa di migliore…no, non lo sappiamo. Perché lo hanno fatto i nostri genitori e sono stati male, hanno sofferto tanto, sono usciti con le ossa rotte, sconfitti. E loro non vogliono che noi fatichiamo e soprattutto falliamo come loro, perché è brutto faticare ed è ancor più brutto per la propria autostima fallire. Ed ecco il risultato ( spesso inconsapevole) a cui ci hanno portato i nostri genitori. Questa bella società che mi fa vergognare di essere italiana.
Mi piange il cuore. Perché nonostante Berlusconi abbia vietato la pubblicazione di quelle foto NESSUN GIORNALE ITALIANO SE NE E’ INFISCHIATO DI QUEL DIVIETO, sono stati tutti ai suoi ordini, con la coda fra le gambe, nessuno ha pubblicato quelle foto perché altrimenti ci andavano di mezzo i giornalisti che sarebbero stati catapultati in una causa giudiziaria contro l’uomo più potente d’Italia…e chi vuole perdere il lavoro per pubblicare delle foto scomode? Nessuno vuol rischiare di essere denunciato e anche rinchiuso, nessuno vuol ritrovarsi senza lavoro e con la reputazione infangata. No, troppi svantaggi per cosa, per fare informazione? Non ne vale la pena. La cosa migliore è tenersi stretta la propria occupazione che ora c’é anche la crisi e sennò come si fa a tirare avanti con una famiglia sulle spalle.
Da noi non ci sono più i vecchi giornalisti che facevano il loro lavoro: INFORMARE, senza nessun tornaconto, solo mostrando la VERITA’. La maggior parte dei giornalisti di oggi sono yes man…se ne salvano pochi. Veramente pochi.
Noi italianucci comuni non sappiamo niente, o comunque sappiamo sempre meno. E’ ovvio: non riceviamo informazioni obiettive praticamente su nulla! Vi basta guardare un telegiornale qualsiasi, ad esempio, il tg1: vi siete resi conto che somiglia sempre più a un rotocalco? Che le cose effettivamente importanti di cui si parla ( per 3 nanosecondi) si contano sulle dita di una mano ( e avanzano) mentre abbondano le futilità? Io l’unica informazione decente che riesco ad avere è SU INTERNET! è un paradosso che il servizio pubblico che i miei genitori pagano debba darmi informazioni non cristalline! Perché, pensateci, secondo voi se il signor Silvio è riuscito a bloccare una cosa imponente come quella delle foto shock, cosa non potrà fare con altre “bazzecole”? TUTTO. Lui può fare TUTTO. Possiede una televisione, è il capo del governo ( e l’unico del mondo a possedere una televisione…se non è conflitto di interessi questo non saprei dargli un altro nome), vieta di pubblicare delle foto e di spargere notizie poco carine per la suo ruolo pubblico, di cittadino e di alta carica dello Stato, e per la sua reputazione. E’ tutto sotto il suo controllo. E noi per sapere qualcosa della nostra povera Italia dobbiamo rivolgerci ai giornali stranieri che ci prendono in giro come non mai! Leggete bene l’articolo di cui vi ho messo il link sotto, è intriso di ironia pungente. E non in senso buono.
Viviamo in un paese meraviglioso, dove vi sono dei paesaggi bellissimi ( che molto probabilmente verranno deturpati da centrali nucleari perché “è l’energia pulita per antonomasia”…e cosa produce? SCORIE. Dai, è un contro senso, ci trattano da scemi!) la gente è stupenda perché ha un calore umano ineguagliabile…io credo in noi, nelle nostre capacità!ma tutti noi dobbiamo alozare la testa, tirare fuori il nostro orgoglio di uomini, di esseri viventi pensanti, dotati di raziocinio , capaci di elaborare concetti complessi e non continuare a comportarci come stupidi burattini di cui qualcuno sta muovendo i fili per il proprio tornaconto…non siamo fatti per sentire e guardare in modo ebete quello che ci danno, siamo fatti per ASCOLTARE e OSSERVARE, per rielaborare razionalmente delle informazioni!!! Dobbiamo smetterla di credere a tutte queste fandonie e dobbiamo cercare di rialzarci e di creare una società limpida, trasparente, equa, non razzista, ma multiculturale, dove l’informazione non è pilotata dai grandi partiti o da personaggi di spicco, ma è obiettiva, imparziale, autonoma, dove vi sia veramente giustizia e dove vi sia veramente DEMOCRAZIA. Dove siamo NOI a governare, dove siamo NOI a decidere, siamo NOI i sovrani di noi stessi. E non uno solo che si prende la libertà di farlo per noi, senza averne del tutto le autorizzazioni.
http://www.elpais.com/articulo/reportajes/Anatomia/Berluscolandia/elpepusocdmg/20090607elpdmgrep_1/Tes
p.s.: se volete leggere la versione in italiano in alto a sinistra trovate un link che vi rimanda alla pagina tradotta.
05.18.09
Effetto Placebo
Sono giorni che risuona in mente questa canzone…descrive benissimo il periodo in cui mi trovo, in cui non so gestire alti e bassi d’umore…vorrei solo sdraiarmi su un prato, guardare il cielo azzurro e volare via, come un passerotto, senza pensieri di nessun tipo…ma quando apro gli occhi riscopro che la realtà è dura, fra parole non dette e sentimenti inespressi…e purtroppo dovrò ancora celare, chissà per quanto tempo, queste emozioni e questi pensieri che scalpitano profondamente dentro me.
Passive Aggressive – Placebo
It’s in your reach
Concentrate
It’s in your reach
Concentrate
If you deny this
Then it’s your fault
That God’s in crisis
He’s over
It’s in your reach
Concentrate
It’s in your reach
Concentrate
If you deny this
Then it’s your fault
That God’s in crisis
He’s over
Every time I rise I see you falling
Can you find me space inside your bleeding heart
Every time I rise I see you falling
Can you find me space, find me space
It’s in your reach
Concentrate
It’s in your reach
Concentrate
If you deny this
Then it’s your fault
That God’s in crisis
He’s over
Every time I rise I see you falling
Can you find me space inside your bleeding heart
Every time I rise I see you falling
Can you find me space inside your bleeding heart
It falls apart
It falls apart
Falls apart
Every time I rise I see you falling
Can you find me space inside your bleeding heart
Every time I rise I see you falling
Can you find me space inside your bleeding heart
It falls apart
It falls apart
Falls apart
05.10.09
Notti di primavera

Prendete la canzone qui sotto, aggiungete una notte fresca, profumata di fiori ed erba, e rischiarata dai soffici raggi della luna piena, una macchina con 5 persone dentro, una strada con tanti alberi e un mare di pollini…mescolate il tutto e ritroverete un’atmosfera surreale, dove la macchina danza in mezzo a migliaia di fiocchi bianchi (per la gioia degli allergici!!), le persone dentro la macchina che ridono entusiaste e la musica che rende tutto estremamente dolce…
Basta poco per divertirsi. Basta saper cogliere la bellezza di quelle piccole cose che hai intorno a te e dar loro un altro senso, ricreare un’armonia con la natura, con gli esseri viventi che ci circondano…stupirsi fino alla commozione nell’osservare queste meraviglie…é bello reinventare quel che ti circonda, non lasciare che la natura, le persone intorno a te rimangano indifferenti al tuo cuore!! E’ bello ascoltare questi vecchi, ma nuovi linguaggi, questa poesia di cui tutti i giorni potremmo godere e che invece ignoriamo…rendendoci con le nostre stesse mani la vita di un grigiore insostenibile e immotivato.
Don’t cry – Guns’n'roses
Talk to me softly
There is something in your eyes
Don’t hang your head in sorrow
And please don’t cry
I know how you feel inside I’ve
I’ve been there before
Somethin is changin’ inside you
And don’t you know
Don’t you cry tonight
I still love you baby
Don’t you cry tonight
Don’t you cry tonight
There’s a heaven above you baby
And don’t you cry tonight
Give me a whisper
And give me a sign
Give me a kiss before you
tell me goodbye
Don’t you take it so hard now
And please don’t take it so bad
I’ll still be thinkin’ of you
And the times we had…baby
And don’t you cry tonight
Don’t you cry tonight
Don’t you cry tonight
There’s a heaven above you baby
And don’t you cry tonight
And please remember that I never lied
And please remember
how I felt inside now honey
You gotta make it your own way
But you’ll be alright now sugar
You’ll feel better tomorrow
Come the morning light now baby
And don’t you cry tonight
And don’t you cry tonight
And don’t you cry tonight
There’s a heaven above you baby
And don’t you cry
Don’t you ever cry
Don’t you cry tonight
Baby maybe someday
Don’t you cry
Don’t you ever cry
Don’t you cry
Tonight
